lunedì 14 luglio 2014

Intervista a Simone Sgueo, HR Manager presso Save the Children Italia ONLUS

Abbiamo intervistato Simone Sgueo, responsabile Risorse Umane di Save the Children e nostro formatore nel Master in gestione ed amministrazione delle Risorse umane per capire come funziona le sua attività all’interno di una Onlus.



Quali caratteristiche comporta la gestione delle Risorse Umane in una realtà No Profit come Save the Cildrean?

“Una società No profit presenta le stesse dinamiche e aspetti organizzativi delle società profit.
Presenta come differenza e peculiarità le tematiche che vengono affrontate al suo interno, come quella di grande impatto emotivo propria della Onlus stessa, che riguarda la lotta contro la povertà, la protezione e il miglioramento della vita dei minori.
Come tutte le società all’interno del settore HR vi è una distribuzione dei compiti che va dalla valutazione delle competenze, recruiting, all’employer branding. La Save the Children è una grande società, formata da un’ampia rete di associazioni umanitarie nazionali, arrivando a raccogliere 60 milioni di euro, con un organico di 200 persone.
La specificità viene dal fatto che la società è immersa all’interno del mondo No profit, anche i suoi dipendenti ne respirano l’aria. E’ molto bello e appagante lavorare per una No profit perché il fine ultimo del proprio lavoro è molto alto, nobile e dà soddisfazione ma a volte proprio questo aspetto può fare in modo che i dipendenti siano più restii nell’accettare i processi e le dinamiche, la burocratizzazione.
Ma il più grande vantaggio, come è facilmente intuibile, è la forte motivazione che i dipendenti della società fanno propria, si sentono parte attiva di una realtà che realmente crea qualcosa di buono.”

Come riesci a mantenere sempre viva questa motivazione fra le risorse?

“La motivazione è un aspetto molto forte fra le risorse; lo staff tutto, dall’amministrazione che svolge un lavoro più statico e d’ufficio fino alle risorse in field più a contatto con l’azione vera della Onlus, si sente parte di qualcosa di grande e questo fa in modo che lo stimolo a lavorare sia sempre alto.
La motivazione all’interno di una grande società come questa va sempre tenuta elevata, mai trascurata. Essendo una società No-profit un sistema basato su benefit e ricompense in denaro non si sposerebbe con la visione della società e con la spinta al lavoro delle risorse, orientate verso una motivazione valoriale diversa da quella monetaria.
Per mantenere il coinvolgimento delle risorse sempre attivo vengono organizzati degli incontri e scambi internazionali, con ospiti e testimonianze da tutto il mondo. Ogni mese vengono proposti dei Lunch-time Talk, incontri e testimonianze che avvengono durante l’orario di pausa pranzo, aperti a tutti i dipendenti.
Inoltre, affinché la risorsa sia sempre motivata e coinvolta nello spirito umanitario della Onlus, verrà mandata in field per almeno 3 giorni, per esempio andrà a vedere in campo ciò che la Save of the Children fa’ in Mozambico, in questo modo avrà una esperienza diretta sul campo, difficilmente dimenticabile.
Altre modalità di incoraggiamento per i dipendenti possono essere dei benefit aziendali, riguardanti flessibilità oraria, incentivi e permessi per maternità (concessi anche prima che fossero diventati obbligatori), benefit che riguardano l’attenzione alla persona.”

Quali sono i processi HR in cui sei maggiormente impegnato?

“La divisione HR in cui lavoro è formata da un numero ristretto di persone e per questo tutte le risorse hanno un’alta professionalità e ricoprono più mansioni. Oltre alla parte del Pay- Roll, l’Hr Manager si impegna nello sviluppo del personale, nel training, nella valutazione delle performance, nella redazione, erogazione e accettazione dei processi e procedure aziendali, e anche nella employer branding, ossia della reputazione e comunicazione aziendale.”

Che tipo di competenze le risorse devono avere per poter lavorare in una organizzazione No-Profit come la Save the Children e che consigli darebbe per lavorare in questo settore?

“Ogni profilo deve avere competenze più o meno tecniche, ogni figura nell’azienda ha una propria specificità. Ma ciò che realmente contraddistingue una risorsa ideale è la trasversalità. Qualità che va di pari passo con la vicinanza della risorsa ideale con la Mission e Vision aziendale, vicino al mondo del Terzo Settore, dove è forte la passione per il mondo del No Profit.
Per quanto riguarda il mondo delle Human Resources  consiglio di non fossilizzarsi su un determinato campo o ruolo ma di coltivare sempre il proprio stimolo professionale, uscire dall’aria di comfort e rimettersi in gioco, accettando e cercando sfide professionali stimolanti.
Altrettanto importante è la formazione continua. Io stesso non smetto mai di arricchire il mio bagaglio formativo e anzi raccomando dei Master tecnici. Inoltre consiglio di fare pratica in agenzie del lavoro dove si ha l’opportunità di fare esperienza in più campi delle risorse umane; come ultimo step suggerisco di specializzarsi in un campo specifico delle Risorse Umane, rapporti con sindacati, formazione ecc, di indirizzare il proprio profilo su di una traiettoria.”

C’è un progetto specifico in cui  siete impegnati ultimamente?

“Ci sono tantissimi progetti in cui la società è coinvolta. Uno fra questi, che riguarda tutte le risorse italiane, è il progetto Illuminiamo il futuro, che impegna i volontari e la Onlus nel dare educazione e speranza ai bambini svantaggiati delle periferie delle grandi città, per esempio in luoghi come Scampia a Napoli o San Lorenzo e Pigneto a Roma.
Per quanto riguarda i progetti futuri siamo già impegnati per l’Expo 2015. Avendo in concessione gratuita degli spazi all’interno dell’esposizione, tutte le risorse sono chiamate in causa a dare il loro apporto in modo trasversale per progettare e cercare il metodo migliore per ottimizzare questa opportunità al massimo.”

Grazie della disponibilità e buon lavoro
Twitter: @SimoneSgueo
Linkedin: Simone Sgueo