mercoledì 3 dicembre 2014

Il colloquio di lavoro, strumento di selezione e valutazione



Il colloquio è lo strumento maggiormente usato nel processo di selezione  per prendere decisioni circa il candidato ideale.
Il colloquio di selezione è una forma di comunicazione che consente al valutatore di esaminare i requisiti della potenziale risorsa e la sua idoneità a ricoprire una determinata mansione. Va anche intesa come veicolo di trasmissione dell’immagine aziendale. In generale, si propone quattro finalità:

  • stabilire una relazione efficace;
  •  raccogliere dati;
  • valutare tali dati, esprimendo un giudizio (ben argomentato);
  • dare informazioni sulla posizione lavorativa offerta.

Il termine intervista e colloquio sono sinonimi. Solitamente si utilizza il primo, quando il selezionatore utilizza un metodo più strutturato di domande da porre al candidato, il secondo quando c'è più spazio per la dinamica relazionale.
Il selezionatore o il responsabile di ruolo può scegliere tra diverse tipologie di colloqui. Qui ne elenchiamo alcune:

Un colloquio di screening o di preselezione di durata limitata, focalizzata e direttiva è una modalità utilizzata soprattutto da aziende di grandi dimensioni, nell’ambito di programmi di reclutamento e selezione del personale su vasta scala.
L’esempio più utilizzato tra questi è:
Intervista telefonica: questa modalità è utilizzata soprattutto in tre casi:
 per lo screening iniziale dei candidati
per valutare la motivazione di candidati lontani dalla sede di lavoro,
per le persone che dovranno utilizzare il telefono come strumento di lavoro.

Il colloquio più diffuso è quello definito generico o professionale, di solito sviluppato in modalità face to face, della durata massima di circa 1 ora. Questo va ad esplorare le esperienze pregresse del candidato, i risultati ottenuti e le motivazioni allo svolgimento di quel ruolo. Può essere un momento per iniziare a conoscere le caratteristiche personali ed attitudinali del candidato.
Il colloquio di gruppo:  è ideale per valutare le capacità relazionali e comunicative dei candidati per ruoli in cui il lavoro in team o la relazione con l’altro sono fondamentali.
I candidati verranno intervistati in gruppo. In alcuni casi il selezionatore può organizzare delle prove di assessment di gruppo ossia di discussione e risoluzione di  casi. In questo caso il selezionatore diviene un osservatore della dinamica relazionale e di gruppo.
Colloquio di tipo attitudinale o psicologico: utilizzato per profili manageriali, si propone di analizzare le attitudini personali del candidato e lo sviluppo delle sue capacità, di valutare i requisiti prettamente psicologici, centrati sulle caratteristiche motivazionali, comportamentali e di intelligenza cognitiva. 

Il colloquio di tipo tecnico, utilizzato per profili più tecnico operativi.  Si propone di valutare il grado di conoscenza specifica in un determinato ambito professionale e il grado di competenza applicativa nel settore specifico.
È un intervista effettuata da specialisti di ruolo, tecnici, professional e diretti superiori che si accertano attraverso anche la soluzione di specifiche situazioni problematiche, del grado di esperienza pratica del candidato.
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