venerdì 20 marzo 2015

Consigli per valorizzare il tuo curriculum su Linkedin



Un altro modo per trovare lavoro e mettere in risalto il proprio curriculum è Linkedin, il social semplice e gratuito, impiegato principalmente per lo sviluppo di contatti professionali.
Scrivere il Curriculum non è mai facile, perchè bisogna mettere sempre in risalto i propri punti di forza per farsi notare dal selezionatore, eliminando le soliti frasi fatte, stereotipate e termini popolari che vengono usati nella maggior parte dei casi.

Mettere in risalto sempre la motivazione personale nella candidatura, lodare attraverso esempi significativi i risultati ottenuti con il proprio lavoro per far emergere i propri punti di forza.
La foto del profilo non è un optional, il profilo con la foto ha una probabilità di 14 volte di essere visualizzato.

Il titolo deve essere convincente per essere più concreto, cerca di segnalare anche esperienze di volontariato o cause importanti che sostieni, ti dà un chance in più, molti professionisti intervistati da Linkedin valutano le esperienze di volontariato alla pari di quelle retribuite.

L'elenco delle competenze nel profilo incrementa di 13 volte le probabilità di visualizzazione di profilo, conviene inserire sia competenze di nicchia che quelle più prestigiose, le referenze dei colleghi ed ex colleghi non vanno nemmeno sottovalutati.

Il decalogo dei consigli su Linkedin
Titolo: sintetico slogan professionale che rimanga impresso e sia efficace

Foto: deve essere di alta qualità e semplice, il candidato deve comparire da solo e vestito in modo professionale, evitate foto improbabili scattate alle feste, quelle di animali o personaggi dei fumetti, Linkedin non è Facebook.
Il grado di istruzione: deve essere visibile e bisogna elencare tutti gli istituti scolastici che avete frequentato di livello superiore e inferiore, i corsi e gli studi all'estero compreso i programmi estivi, sottolineando voto, specializzazione e riconoscimenti ottenuti.

Riepologo: deve essere sintetico e chiaro, deve contenere qualifiche, obiettivi, incarichi ricoperti e attività extracurriculari principali.

Competenze ed esperienze: devono essere accattivanti, includere parole chiavi e gli slogan, al fine di catalizzare l'attenzione il selezionatore.

Aggiornamenti frequenti: consolidano l'immagine professionale e confermano il posizionamento del profilo, nell'ambito della rete dei contatti.

Gruppi: aderire a determinati gruppi, dà input fondamentali al selezionatoreù

Infine personalizzate il vostro url con il nome e cognome e configurate il vostro Linkedin su "pubblico", cercate di condividere file di documenti e contenuti multimediali permetteti di valorizzare le competenze, aggiungendo esempi pratici dei propri scritti, lavori di progettazione o di altri risultati maturati.

Cesare Bamonte

venerdì 13 marzo 2015

Come cambia il Lavoro


Le nuove novità entrate in vigore

  1. Nuovi contratti a tutele crescenti 
  2. Conciliazione facoltativa incentivata 
  3. Nuove regole per il licenziamenti

Dal 1 Marzo sono cambiate alcune norme, che sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, entra in vigore il tanto atteso contratto a tutele crescenti contenuto nel Jobs Act. Dal prossimo mese i cosiddetti rapporti di assunzione stabile saranno regolati da una nuova disciplina, che non si applicherà ai lavoratori del pubblico impiego.

La nuova regola

I lavoratori a tempo indeterminato dal 1 Marzo  saranno quelli che principalmente saranno interessati alla riforma, per i quali è stata stabilita una disciplina del tutto nuova che riguarda i licenziamenti individuali e collettivi, principalmente legati all'aspetto economico e disciplinare.
Quando viene accertata l'assenza degli estremi del licenziamento, per un giustificato motivo oggettivo, soggettivo o per una giusta causa, il giudice dovrà dichiarare estinto il rapporto del lavoro con una successiva condanna del datore di lavoro, al pagamento di un indennità crescente e direttamente proporzionale all'anzianità di servizio del lavoratore.
Quando viene dimostrata l'inesistenza del fatto materiale contestato al lavoratore, allora il giudice potrà sancire la reintegrazione del lavoratore 

Altre novità

La riforma introduce una nuova conciliazione facoltativa incentivata. Per non entrare in causa, il datore di lavoro potrà offrire un somma legata all'anzianità di servizio (esente di impostazione fiscale e contributiva).
Accettando la proposta il lavoratore rinuncia di andare a giudizio con il proprio datore di lavoro.
Per i licenziamenti collettivi ci saranno inoltre grandi novità, in caso di violazione delle procedure o dei criteri, si applicherà sempre l'indennizzo che vale per i licenziamenti individuali.
Nel caso ci fosse il licenziamento collettivo in forma orale, la sanzione resta la reintegrazione.
Nelle piccole imprese la reintegra è prevista solo per licenziamenti nulli, discriminatori e comunicati in forma orale.

lunedì 2 marzo 2015

Resoconto Project work finale Master Gestione Risorse Umane presso Save The Children

Resoconto Project work finale Master Gestione Risorse Umane presso Save The Children


Quest’anno ho deciso con grande mia fortuna di frequentare il Master in “Gestione delle risorse umane” tenuto dalla “Make it So” a Roma. Scopo del Master è stato quello di formare esperti nella gestione e selezione del personale.

In relazione ai contenuti dei moduli didattici svolti nel percorso formativo in aula, tutti noi partecipanti ci siamo impegnati nello studio di un caso di selezione e gestione budget di risorse con la realizzazione di un project work che ha visto coinvolti i responsabili dell’area Risorse Umane della Onlus Save The Children, in vista della sua partecipazione all’Expo di Milano. Save the Children sarà presente infatti durante questa manifestazione di risonanza mondiale con l’obiettivo di sensibilizzare i visitatori sui vari aspetti della nutrizione, sul suo impatto sulla vita, la salute dei bambini e le madri nel mondo. Il padiglione EXPO di Save the Children sorgerà su un’area di 800 mq e sarà realizzato in legno e materiali riciclati.

L’occasione ci ha permesso di vestire i panni di esperti HR e quindi di applicare sul campo quanto appreso in aula durante il percorso formativo sul processo di selezione, inserimento e contrattualistica di nuove risorse a supporto del progetto EXPO. Abbiamo colto quest’opportunità  per trasferire quanto appreso al servizio di un evento unico e irripetibile, mettendo in pratica le nostre abilità, gli strumenti, le conoscenze e le capacità acquisite. Il progetto è stato presentato in plenaria di fronte ai responsabili aziendali.


Abbiamo innanzitutto analizzato tutte le figure professionali che ritenevamo fossero necessarie per il successo dell’evento elencando e dettagliando le job description. Successivamente, dopo aver preso in considerazione le possibili modalità di reclutamento, abbiamo strutturato l’iter selettivo mettendo in pratica le diverse tecniche di selezione che si potevano applicare in funzione della responsabilità e del ruolo della risorsa in questione. Il project work ci ha permesso anche di lavorare sulla costruzione di un modello delle competenze per la successiva valutazione delle performance. Inoltre abbiamo ipotizzato le formule contrattuali più idonee per le diverse figure e indicato i turni di lavoro, mantenendo i budget del personale sugli obiettivi indicati dall’azienda.


L’elemento fondamentale è stato il lavoro di gruppo perché il contributo di ognuno di noi è stato determinante per la riuscita del progetto. La suddivisione e la successiva assegnazione delle fasi in base al nostro background formativo ha permesso di esprimerci al meglio. Nella fase conclusiva abbiamo relazionato il nostro lavoro presso la sede di Save the Children in presenza dei responsabili delle risorse umane. In quest’occasione ci siamo misurati con la nostra capacità di esporci di fronte ad una platea di esperti tentando di gestire al meglio le nostre emozioni con lo scopo di illustrare in maniera chiara e sintetica il nostro lavoro. Ognuno di noi ha avuto la possibilità di confrontarsi con le proprie difficoltà ma anche di far emergere i propri punti di forza.
Questo lavoro ci ha dato sia la possibilità di capire come concretamente e realmente si opera in un processo selettivo sia di fissare le abilità e competenze acquisite.
Sono davvero soddisfatta della mia crescita e del grado di competenza che ho raggiunto e poi sono oltremodo contenta di aver conosciuto una realtà come quella di Save the Children da sempre impegnata nella tutela dei bambini nel mondo.


Angela Merangoli
Psicologa clinica