lunedì 31 luglio 2017

Obiettivo crescita occupazionale

Il contesto del mercato del lavoro Italiano offre un quadro d’insieme certamente complesso; i livelli di occupazione si attestano ai minimi rispetto ai paesi europei mentre invece il tasso di disoccupazione dei giovani compresi tra i 16 e 29 anni rasenta i massimi livelli all’interno dell’Eurozona.
Considerando anche la posizione dei giovani “Neet” i ragazzi che non sono attivamente impegnati in ricerca di lavoro o in percorsi di professionalizzazione, possiamo carpire agevolmente che una ripresa complessiva del sistema paese Italia non può certo prescindere dal rilancio dell’occupazione, la quale dovrà necessariamente diventare sostenibile per le imprese in termini di costo ed etica e duratura per i lavoratori.
Gli argomenti sopraesposti costituiscono gli elementi su cui i Governi nazionali lavorano in modo serrato dal 2015. Cosi, con l’obiettivo di rilanciare la crescita occupazionale e con essa la ripresa economica, in meno di due anni il panorama degli incentivi all’occupazione è stato completamente riscritto.
Procedendo con ordine, dal 2015:
  • - E’ stata abrogata la Legge 407/90 che garantiva l’azzeramento della contribuzione datoriale per tre anni relativamente alle assunzioni di disoccupati di lunga durata;
  • - Veniva introdotto, per poi cambiar pelle nel 2016 e cessare nel 2017, un beneficio contributivo triennale parziale per ogni assunzione a tempo indeterminato;
  • - Il Contratto di apprendistato viene riformato;
  • - Nasce il programma Europeo Garanzia Giovani, dedicato all’assunzione di giovani Neet;
  • - La riforma degli ammortizzatori sociali abroga la storica “Mobilità” ed i relativi incentivi i lavoratori iscritte nelle relative liste.
Tra il 2016 ed il 2017 invece, abbiamo assistito all’introduzione di ulteriori misure:
  • - Nasce il Bonus occupazione SUD dedicato alle imprese che creano occupazione del Meridione;
  • - Nasce l’ANPL a cui viene affidato il riordino della Garanzia Giovani, che cambiando pelle, diventa oggi l’Incentivo occupazione giovani;
  • - Nasce il bonus per l’assunzione di lavoratori Disabili;
  • - Viene introdotto il Sistema Duale, un incentivo per le aziende che assumono nell’ambito di programmi di alternanza scuola lavoro;
Restano ancora in vigore  gli aiuti storici:
  • - Bonus Giovani Genitori
  • - Assunzione di Donne residenti in aree svantaggiate
  • - Assunzione di lavoratori Over 50
  • - Assunzione di lavoratori in CIGS o percettori di NASPI
  • - Assunzioni in sostituzione di lavoratrici in maternità (solo per alcune aziende)
Appare evidente quindi, che in un arco di tempo decisamente breve, il contesto normativo degli incentivi all’occupazione sia cambiato moltissimo. Non solo, come anticipato nel corso di un articolo pubblicato il nove Luglio 2017 da La Repubblica, all’interno della rubrica Finanza & Mercati (consultabile al seguente link), con il 2018 arriveranno ulteriori novità.
Restare aggiornati su questi aspetti costituisce un elemento strategico per le imprese, le quali, usufruendo dei benefici previsti, possono ridurre il costo del lavoro e restituire così nuove risorse impiegabili in programmi di crescita e sviluppo. Grazie a queste premesse aumenta la responsabilità e l’importanza degli operatori delle Risorse Umane, chiamati a saper indirizzare le aziende nella scelta degli strumenti migliori al fine di creare occupazione in modo sostenibile.
Con il Master in Amministrazione del personale di Make it So approfondiremo il funzionamento degli strumenti a disposizione delle aziende nella riduzione del costo del lavoro. Lavorando su esempi pratici e casi di studio, impareremo a far funzionare gli strumenti di cui abbiamo accennato in precedenza, con l’intento di contribuire alla crescita sostenibile del mercato del lavoro.
Articolo di Gianfranco Nobis, docente del Master in Amministrazione del personale

lunedì 17 luglio 2017

Consigli pratici per lavorare nell'Area delle Risorse Umane

Tra i vari testimonial aziendali del Master in Gestione delle Risorse Umane, XIII Edizione, anche Marcello Monaco, Hr presso Ikea, che è ha affrontato la tematica dell’Inserimento e Amministrazione del Personale.

L’abbiamo incontrato in aula e ci ha concesso una breve intervista.
Che ruolo ricopre presso Ikea?
Attualmente ho la responsabilità per tutto ciò che attiene l'organizzazione del personale da un punto di vista di ore (corretta composizione dello staff) e costi del personale (budget del personale).
Quale argomento ha trattato al Master in Gestione delle Risorse Umane di Make it So?
Abbiamo affrontato gli aspetti dell’inserimento in azienda di un nuovo lavoratore, dalla preparazione della lettera di assunzione alle comunicazioni obbligatorie. 
Inoltre sono state trattate le tipologie contrattuali più diffuse (Apprendistato, tempo determinato, Contratto di somministrazione e stage) e le modifiche ed i nuovi aspetti del Job Act.
Quali sono i passaggi fondamentali per diventare un esperto delle Risorse Umane?
Per diventare esperto in risorse umane, innanzitutto occorre una predisposizione a lavorare con le persone, possedere e sviluppare delle skill come l’ascolto attivo, l’essere empatico oppure le capacità di negoziazione.  
Che consiglio darebbe ad un giovane che si approccia per la prima volta nell’Area Hr?
Sicuramente bisogna essere affascinati innanzitutto dal lavorare per e con le risorse più importanti dell’azienda: i collaboratori. In seguito, in base alle proprie attitudini, le proprie passioni, dedicarsi agli aspetti come la selezione e formazione in azienda oppure la parte amministrativa o legale.
Marcello Monaco, sarà presente come formatore anche alla prossima edizione del Master in Gestione delle Risorse Umane, formula weekend in partenza il 18 Novembre a Roma. Al termine del percorso formativo Make it So garantisce il contatto per l’attivazione stage in aziende partner. 

Per saperne di più scrivici a info@makeitso.it o chiama allo 06/45471749

lunedì 26 giugno 2017

L’intelligenza emotiva come predittore di performance individuale

Il mondo della psicologia del lavoro affronta un tema strategico e di interesse attuale e diffuso per tutte le organizzazioni che è capire il livello di Intelligenza emotiva presente in azienda. Le skills dell’intelligenza emotiva si sono rivelate, infatti, come importanti predittori di performance individuale. Le ricerche condotte in questi anni in tutto il mondo ci dicono che il 54,79% della performance individuale è spiegata dall’ I.E ovvero: più della metà della nostra efficacia personale dipende dalle competenze EmotiveQuesti studi ci riferiscono anche che avere buoni livelli di Intelligenza Emotiva e quindi di performance significa anche avere ottimi livelli di:
- Efficacia: 51,4 %
- Relazioni: 28,6 %
- Qualità di vita: 38,8 %
- Benessere: 16,9 %
Offro un chiarimento sull’ Intelligenza Emotiva: Unione del concetto di Intelligenza (di solito legata al cervello razionale) ed Emotività (termine che fa riferimento più alla primordialità e all’istinto) come la capacità di saper integrare emozioni e pensieri e far dialogare la parte razionale del nostro cervello con quella emozionale.
Chi ha un buon livello di Intelligenza Emotiva sa prendere decisioni maggiormente sostenibili, possiede un buon livello di consapevolezza e sa gestire in maniera efficace le relazioni personali.
Valorizzare le proprie risorse attraverso una maggiore consapevolezza sul tema intelligenza emotiva diventa quindi interessante anche per dimostrare ai propri clienti interni ed esterni che l’azienda è moderna ed è una dimostrazione evidente nel credere al valore delle persone come un vantaggio competitivo che l’intelligenza emotiva permette di raggiungere.
Anche come tema di Talent acquisition piuttosto che di employer branding misurare quanto impatta l’intelligenza emotiva sui risultati della propria azienda, fa scoprire al management quale sono le competenze che differenziano i best performer e poter utilizzare questi dati per la ricerca dei talenti più adatti.Mantenere l’attenzione sull’intelligenza emotiva durante il periodo di reclutamento e selezione ma anche nell’inserimento successivo garantisce, quindi, alla’azienda tassi di successo molto maggiori rispetto ai tradizionali metodi.
Make it So, per tali motivi, ha deciso di puntare sul tema dell’Intelligenza emotiva, come naturale strada per continuare a sviluppare e approfondire le potenzialità dell’essere umano. Abbiamo allora sviluppato una partnership con Six Second, un network internazionale, nato per supportare e sviluppare il potenziale di persone ed organizzazioni attraverso metodologie di change management, leadership development e responsabilità sociale. Ma anche con Connectance network di professionisti creato per generare cambiamento e innovazione dei livelli di management e per disegnare modelli di apprendimento, che fa dll’intelligenza emotiva parte portante.
         
Il modello dell’Intelligenza emotiva cui facciamo riferimento è basato su 3 macro aree e 8 competenze . Ecco brevemente di cosa stiamo parlando: 
La Self Awarenessriguarda il far crescere la consapevolezza di sé, basata sulla conoscenza del vocabolario emotivo e sulla comprensione dei propri pensieri, sentimenti e le susseguenti azioni.
Self Management
riguarda il miglioramento nella gestione di se stessi. E’ il grado di competenza che sulla “navigazione” delle emozioni, e non solo sulla gestione delle stesse. Si focalizza sulla scelta consapevole dei Tuoi pensieri, sentimenti ed azioni.
Self Directionriguarda l’allineamento delle proprie scelte quotidiane con il proprio scopo di vita. Questa serie di competenze aiutano a migliorare il buon senso nel relazionarsi con gli altri attraverso l’utilizzo dell’empatia e la definizione di obiettivi importanti che guidano le decisioni.
Il Questionario SEI è l’unico test costruito sulle specificità del modello teorico di Intelligenza Emotiva di Six Seconds. Il progetto di studio che ha portato alla definizione di SEI è stato lungo e impegnativo al fine di garantire l’affidabilità dei dati grazie alle molte fasi di pre-test che sono state condotte in questi anni.
Se vuoi approfondire i temi di intelligenza emotiva e conoscere lo strumento di autovalutazione SEI ASSESSMENT e certificarti sul suo utilizzo chiedici come fare. 
Clicca qui per saperne di più o scrivici a info@makeitso.it 

lunedì 19 giugno 2017

Consigli pratici per diventare Responsabile del Personale

Il Responsabile dell’amministrazione del personale lavora per conto di aziende private e meno frequentemente pubbliche, assolve agli obblighi di legge in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale nell'ambito della gestione del personale.
Una posizione di importanza strategica perché risolve problemi di inquadramento del personale, elabora le buste paghe e contributi, gestisce relazioni, comunicazioni e pratiche principalmente con i Centri per l’Impiego, la Direzione del Lavoro, l’INAIL, l’INPS e con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro e in sede di contenzioso, può anche assistere il giudice, le aziende o i privati.
Per svolgere questa professione il Responsabile dell’amministrazione deve possedere nozioni approfondite nel diritto del lavoro, sindacale e tributario utili per applicare la redazione dei contratti di lavoro. Non basta solo un Know giuridico ma bisogna avere una base di economia aziendale e ragioneria per applicare modalità di gestione delle scadenze contabili-fiscali, procedure di calcolo di versamenti contributivi e fiscali e di gestione contabile delle imposte sul reddito.




Le lauree indicate per intraprendere questa professione sono quelle in ambito economico e giuridico, anche se negli ultimi anni molti laureati dell’area umanistica intraprendono questa professione dopo aver frequentato un Master in amministrazione e gestione delle risorse umane, approfondendo alcune tematiche utili per svolgere a 360 gradi questo ruolo in azienda.

giovedì 25 maggio 2017

Il facilitatore di gruppo

Comunicare, relazionarsi costruttivamente, costruire e tutelare il team, sono attività complesse. Ne sono chiari gli esempi come la freddezza delle relazioni in ambito lavorativo, in quello scolastico, o familiare, dove continue sono le incomprensioni e gli interessi conflittuali. È necessario, pertanto, promuovere una conoscenza capace di cogliere i problemi globali e fondamentali, sviluppando i metodi che permettano di cogliere le mutue relazioni e le influenze tra le parti in un ambiente apparentemente complesso.
Oggi il facilitatore, di frequente identificato in modo generico come coordinatore o chairman, assume una posizione centrale. Quali siano le esigenze che hanno portato alla nascita di una nuova professione lo suggerisce sovente, il suo stesso nome, e facilitatore evoca in primis l’esigenza di rendere facile qualcosa che dunque facile non è. Qualcosa come una riunione di lavoro, un forum o una qualche altra forma di interazione sociale all’interno di una organizzazione o un gruppo informale. Insomma, si occupa del buon esito dei processi comunicativo – relazionali, agendo al loro interno come enzima, traduttore/mediatore di linguaggi e di sistemi di credenze, come motivatore e talvolta anche come agente di aiuto. È un consulente e un animatore di processo a cui le organizzazioni si rivolgono per ridurre i conflitti, motivare i gruppi di lavoro, creare più coinvolgimento e partecipazione. Un ruolo, pertanto, di estrema importanza in contesti organizzativi sempre più attenti alla conoscenza come risorsa e al capitale da valorizzare.  Un ruolo che possiede in sé lo sviluppo di diverse abilità trasversali come la comunicazione efficace, l’ascolto, la gestione dei gruppi di lavoro, l’intelligenza emotiva, il problem solving, la leadership.
E a tal proposito appare pertinente il richiamo ad un altro riferimento concettuale derivante da Vygotskij, psicologo sovietico (1966); “zona di sviluppo prossimale”. Questa definizione indica che ogni individuo, rispetto alle capacità possedute ad un certo stadio, possiede un potenziale nascosto che può essere sviluppato se opportunamente supportato e facilitato.
Il corso “Il Facilitatore con le tecniche teatrali” erogato da Make It So, permette di sviluppare le competenze personali per realizzare efficacemente questo ruolo e lo fa utilizzando una formula laboratoriale che mette insieme due strumenti come il coaching e l’animazione teatrale.
La metodologia teatrale si propone di arricchire lo studio delle tecniche di facilitazione portando a migliorare la capacità di comunicazione – azione e incrementandone la flessibilità.
Accanto al Dott. e Coach Massimo Perciavalle, ideatore e socio fondatore di Make It So, l’attore e Clown professionista Paolo Scannavino, in arte Scannamago, con uno stile unico ed originale.
Il corso Facilitatore di gruppi si svolgerà presso la sede Make It So, durante le giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 giugno, in via Paolo Paruta 20, a 200 metri dalla metro Ponte Lungo.
Per saperne di più scrivici a info@makeitso.it o chiama allo 06/45471749

martedì 23 maggio 2017

La ricollocazione aziendale

Nel weekend del 20-21 Maggio i partecipanti del Master in Gestione delle Risorse Umane, giunta alla XIII edizione, hanno affrontato con Fabiola Iacobucci, HR Manager di Roma Metropolitane, l’argomento della fuoriuscita dall’azienda e la ricollocazione del personale, chiamato comunemente con il termine inglese “outplacement”.
Con outplacement si indica uno strumento moderno di supporto per il dipendente nel delicato momento della fuoriuscita in azienda e della ricollocazione in un’altra azienda.
L’esperto di outplacement si occupa di
1) motivare e supportare le risorse in cerca di un nuovo lavoro 
2) accompagnarle nel processo di consapevolezza attraverso il bilancio delle competenze 
3) stabilire insieme nuovi obiettivi, facilitando inoltre il contatto con il mercato del lavoro esterno
Tra gli aspetti che favoriscono una separazione consensuale sono: 
1. Una comunicazione coerente dell’azienda committente, che permetta alla persona di proiettarsi senza ambiguità ed incertezze nella ricerca di un’alternativa professionale. 
2. La programmazione di una proposta concreta, che permetta alla persona di superare il disagio emotivo del licenziamento offrendo strumenti adeguati per affrontare con tranquillità la ricerca di una nuova occupazione.
In aula ci si è soffermati anche nell’esplorare la caratteristica principale che deve possedere chi fa outplacement: la comunicazione empatica; che si sviluppa attraverso due tecniche fondamentali: la comprensione dell’altro e l’ascolto attivo.
Per aiutare nel miglior modo possibile le risorse l’esperto deve inoltre sapere come funzionano le imprese, conoscere il diritto e il mercato del lavoro. Le competenze specifiche si riferiscono alle sue capacità di:
1) interpretare e fornire informazioni, applicare procedure inerenti i contratti di lavoro, le paghe e i contributi, i diritti dei lavoratori, i licenziamenti, le assunzioni e le prove 
2) gestire relazioni d’aiuto, interventi di formazione e di orientamento; 
3) elaborare piani di marketing 
4) possedere capacità di ascolto, negoziazione, problem solving e capacità di iniziativa personale
Per essere sempre aggiornati nel mondo Hr, visita il nostro sito e scopri i corsi innovativi nell’area delle risorse umane.

lunedì 15 maggio 2017

Come puoi ottenere benessere nella professione?

Maggio offre l’opportunità di provare lo strumento che forse, più di tutti, aiuta nel trovare le motivazioni e le modalità per acquisire il coraggio necessario verso una autorealizzazione e il raggiungimento dei propri obiettivi: il Coaching
Dal 15 al 21 maggio, 2017, International Coach Federation (ICF) invita tutte le persone e le organizzazioni di tutto il mondo a partecipare all’”Experience Coaching” iniziativa avviata nel 1999.
International Coach Federation (ICF) è la più grande associazione professionale al mondo di coach, con oltre 21.000 membri in più di 100 nazioni al mondo. Il suo scopo è di sviluppare, sostenere e preservare l'integrità della professione nel mondo e di accrescere la fiducia del pubblico in questa professione. I coach affiliati ad ICF riconoscono che i risultati sono frutto delle intenzioni, delle scelte e delle azioni della persona o del team, sostenuti dall’impegno del coach e dall’applicazione dei suoi approcci, dei suoi metodi e delle sue competenze.


Durante la International Coaching Week i Coach di tutto il mondo offriranno diversi contributi e servizi a titolo gratuito sul loro territorio, contribuendo in tal modo ad una diffusione capillare della pratica del Coaching.
Tra questi il Dott. Massimo Perciavalle, business e career coach senior, autore del libro “Ottieni il Lavoro che vuoi”, edito da Franco Angeli. Dal 15 al 21 maggio sarà possibile prenotare una prima sessione gratuita di coaching in presenza o via skype sul tema carriera e lavoro. Il 15 Maggio, invece, dalle ore 17 alle 19 workshop gratuito Ottieni il lavoro che vuoi per riscoprire le proprie risorse e ambizioni e realizzare obiettivi sempre più sfidanti.
Prenota la sessioni con un’email a info@makeitso.it o contattando 06-45471749
Clicca qui per visitare il nuovo sito di Massimo Perciavalle

lunedì 8 maggio 2017

Parti per imparare, Torni per crescere

Anche quest’anno Make it So, società di Formazione e Consulenza di Roma, sarà partner del Bando Torno Subito 2017, Programma delle Regione Lazio che consente ai giovani universitari o laureati dai 18 ai 35 anni per entrare velocemente nel mondo del lavoro.
La possibilità offerta dal Programma ai destinatari (domiciliati nel Lazio) è quella di realizzare il proprio sogno, costruendo un progetto di crescita sulla base delle proprie ambizioni attraverso 2 Fasi che devono essere coerenti tra loro: la prima da svolgere fuori dalla regione Lazio – in Italia o in uno qualsiasi dei Paesi del Mondo – che prevede la possibilità di frequentare un corso di alta formazione o un master; la seconda da svolgere nella regione Lazio, attivando un tirocinio presso un Ente/Azienda dove reimpiegare le competenze acquisiste nella prima fase.



Dopo il successo del 2016, Make it So ha erogato anche per l’edizione Torno Subito 2017 il Master in Amministrazione e Gestione delle Risorse Umane in partenza il 20 Novembre a Milano, formula infrasettimanale.
Il percorso formativo è concreto composto da esercitazioni utili per un approccio pratico e diretto nel mercato del lavoro, durante le lezioni i partecipanti svilupperanno un project work aziendale che poi verrà presentato al Hr Manager.

Make it So ti supporterà durante l’elaborazione del progetto nelle due fasi, per saperne di più su come strutturarlo scrivici a info@makeitso.it o chiama allo 06/45471749.

giovedì 27 aprile 2017

Creare occupazione in Italia

Sappiamo bene che il costo del lavoro rappresenta da sempre per le aziende una delle voci di passivo più consistenti del bilancio annuale. Creare occupazione, oppure semplicemente mantenere intatti i livelli occupazionali può rivelarsi talvolta un lavoro di non poco conto. Per avere un’idea dell’impatto del costo del lavoro su bilanci aziendali italiani basta consultare la tabella sotto indicata (fonte Eurostat):

Come possiamo notare, l’Italia, rispetto a tutti i paesi Europei, presenta il rapporto livello di retribuzione/costo lavoro più alto (bassa retribuzione abbinata ad alto costo previdenziale).
Appare evidente che, per le aziende ed i lavoratori, sia davvero importante ridurre l’impatto del costo previdenziale, pensiamo ad esempio alla possibilità di ridurre del 20% il costo del lavoro (700.000,00) di un’azienda con utile di 500.000,00. La redditività aumenterebbe del 24% che ammonta ad € 120.000,00
Fortunatamente il legislatore, pone a favore delle imprese che investono nella creazione di nuovi posti di lavoro alcune agevolazioni, che non di rado possono tramutarsi in vere e proprie opportunità. Dimezzare i costi di un piano assunzioni del 70% può in effetti considerarsi come un ottimo investimento.
Purtroppo, non è sempre facile districarsi nel mare magnum italiano fatto di leggi e burocrazia in perenne movimento, ed è propri con questo lo spirito con cui è nato il Master in Amministrazione delle Risorse Umane di Make it so
All’interno del nostro Master approfondiremo il funzionamento dei principali incentivi all’occupazione con l’intento di permettere ad aziende e addetti ai lavori di effettuare assunzioni ad un costo potenzialmente inferiore, alleggerendo così i costi annuali collegati alla forza lavoro. In aula eseguiremo una panoramica normativa di ogni argomento, per poi analizzarne gli aspetti di rilevanza pratica, come gli adempimenti a carico dei Datori di Lavoro e la compilazione del flusso Uniemens.  Impareremo infine ad effettuare stime di convenienza su di un piano assunzioni.
Per saperne di più sul Master in Amministrazione delle Risorse Umane scrivici a info@makeitso.it o chiama allo 06/45471749
Gianfranco Nobis
Docente del Master Amministrazione delle Risorse Umane

mercoledì 12 aprile 2017

Project work in collaborazione con Croce Rossa

Con la collaborazione di Croce Rossa, i partecipanti elaboreranno un project work concreto, legato agli avvenimenti del sisma del Centro Italia del 2016.
Lo scopo dell'elaborato sarà quello di strutturare uno staff che andrà a gestire il progetto, sia nelle strutturazione dei profili sia nella ricerca.

martedì 11 aprile 2017

Mens sana in Corpore sano

Tra lavoro, impegni, famiglia e amici, il tempo che rimane per te stesso è sempre meno. Come possiamo quindi prenderci cura di noi stessi senza dover sacrificare parte della nostra giornata? Semplice! Bastano 4 piccoli accorgimenti quotidiani che faranno la differenza sia sul tuo rendimento fisico che su quello mentale.
- Alimentazione.
- Attività fisica
- Idratazione
- Sonno

mens sana in corpore sano

Alimentazione: se è vero che "siamo ciò che mangiamo" allora l'alimentazione è alla base del nostro benessere. Come possiamo trarre il massimo da ciò che mangiamo? Utilizzando il meno possibile cibi raffinati (come ad esempio merendine, cibi pronti, fast food...), preferendo carboidrati integrali, limitando il consumo di zuccheri e preferendo carni bianche e pesce a tagli di carne più grassi (carni rosse, maiale...). 
Attività fisica: dedicare almeno 2/3 ore a settimana all'attività fisica è un ottimo modo non solo per tenersi in forma, ma anche per sconfiggere gran parte delle malattie del nostro secolo (tumori, obesità, diabete, osteoporosi...). Partendo dal presupposto che tutte le tipologie di sport sono efficaci, quelli che allenano il nostro cuore ed in cui si utilizzano i sovraccarichi risultano essere maggiormente opportuni.  
Idratazione: l'idratazione è uno dei punti fondamentali per mantenere il corpo in buona salute, basti pensare che con il solo 5-7% di disidratazione si incombe in problemi gastrointestinali ed allucinazioni. Come possiamo ovviare il problema? Basta bere molta acqua (preferibilmente a basso residuo fisso) durante la giornata (bastano un paio di bottiglie), oppure nel caso in cui si pratica sport, possiamo aiutarci con delle bevande isotoniche Senza Zucchero. Le bevande isotoniche sono drink caricati con elettroliti, i quali sono in grado di aumentare la capacità di idratazione del nostro corpo.  
Sonno: il sonno è un punto vitale per il nostro benessere. Durante la fase R.E.M. Il nostro corpo corregge gli errori e ripara gli eventuali "danni" prodotti durante la giornata (che siano da stress o più semplicemente causati dall'attività fisica). Ma quanto dobbiamo dormire? In realtà non c'è un vero e proprio dogma per le ore di sonno, bensì ci sono delle linee guida che si aggirano intorno alle 6/8 ore per notte. 

Federico De Blasis
Personal Trainer

martedì 4 aprile 2017

Make it So e i Lego, un sodalizio perfetto!

Il concetto di costruzione e del fare ci ha da sempre caratterizzati ma adesso con l’incontro metodologico della facilitazione dei gruppi attraverso la metafora della costruzione Lego, tutto acquista un nuovo senso e Make it So, diventa la scuola per la certificazione internazionale dei facilitatori ed è pronta con i suoi formatori e coach a integrare questo metodo in azienda nei suoi interventi formativi e di sviluppo nei gruppi di lavoro che segue.

Alcuni accenni per capire come funziona questo metodo e a chi è utile:
La metodologia di facilitazione Lego® Serious Play® è una tecnica per Pensare, Comunicare e Risolvere i problemi in gruppo, per mezzo dei mattoncini e degli elementi del Lego e si basa sui principi della “conoscenza delle mani” e di “fare con un obiettivo” (per questo si chiama serious!).
Le mani “sanno ciò che noi non sappiamo di sapere”: collegate per il 70% - l’80% con le cellule cerebrali, rappresentano il luogo dove vengono spedite le conoscenze che non possono più essere trattenute dalla nostra memoria. In questo modo diventano un bacino inesauribile di riscoperta quando le lasciamo libere di agire. Quindi, mettere insieme la costruzione di modelli e l’utilizzo delle mani, facilita il rilascio della nostra creatività e permette l’accesso ad un sapere dimenticato. L’utilizzo dei mattoncini per la creazione di metafore: rendere più semplice la comprensione e dunque la soluzione di temi complessi.

Lego® Serious Play® nasce negli anni ’90 grazie all’iniziativa di Kjeld Kristiansen, nipote del fondatore della Lego. Il meotodo Lego® Serious Play® è nato come metodologia di problem solving strategico, oggi trova ampia applicazione anche nel campo delle Risorse Umane e viene portato avanti dalla attività di consulenza e formazione fondata da Robert Rasmussen all’inizio degli anni 2000, dopo aver lasciato la Lego® 


Come funziona Lego® Serious Play®?
Non è un gioco, è un costruire insieme in maniera piacevole e divertente, per riflettere e prendere consapevolezza di ciò che è dentro di se ma non è noto. Il processo che scandisce l’applicazione di questa metodologia è semplice e lineare. Nei workshop facilitati con il Lego® Serious Play® i partecipanti vengono stimolati per mezzo di una serie di domande - le Sfide – coerenti con il tema oggetto della sessione, andando sempre più in profondità. Ogni partecipante risponde alla sfida costruendo il proprio modello, utilizzando i mattoncini e gli elementi del Lego.
Con Lego® Serious Play® i mattoncini vengono utilizzati per costruire metafore, modelli reali di concetti e idee, non per riprodurre oggetti reali. Questi modelli in lego sono la base per discussioni di gruppo, condivisione di conoscenza, problem solving, generazione di prototipi, decision making e tutto questo avviene secondo i principi della co-creazione.

Per quali obiettivi può essere utilizzato:
Gli interventi formativi attraverso questa metodologia sono utilissimi per lo sviluppo di diversi obiettivi:
- Costruzione dell’identità di nuovi team
- Sviluppo e integrazione di Team
- Costruire nelle organizzazioni visioni comuni, maggior commitment
- Per l’orientamento all’obiettivo
- Per la gestione del cambiamento
- Per la costruzione di strategie comuni di Business
- Per lo sviluppo del pensiero laterale
- Per la leadership e il decision making
- Per lo sviluppo innovativo e la creatività
- Per la value proposition e added value
- Per il product design
- Per Market Analysis e Swot analysis
- Per il Business Project Management
- Per lo sviluppo personale e di Team

Quali sono i vantaggi di Lego® Serious Play®?
È una metodologia in grado di unire i vantaggi propri delle metodologie di facilitazione esperienziali ti tipo riflessivo e della co-creazione pura. Grazie a questo, il beneficio dell’utilizzo di Lego® Serious Play® è molteplice e tocca sia la sfera delle dinamiche di gruppo che della costruzione di contenuti. In particolare:
1) Giocare con le mani libera la creatività e stimola il pensiero laterale
2) Tutti Partecipano e Contribuiscono al meeting per mezzo della costruzione dei modelli individuali di Lego in risposta alle sfide
3) La costruzione di modelli 3D e l’utilizzo di metafore rendono più semplice la comprensione e dunque la soluzione di temi complessi Questo garantisce il raggiungimento dell’Obiettivo del corso e di un Risultato che è concretamente e tangibilmente condiviso da tutti i partecipanti in quanto costruito con le loro mani

Workshop Lego® Serious Play®.
La richiesta di un workshop con questo metodo può variare da un intervento di mezza giornata a più giorni. Questo metodo può inserirsi come modello integrativo all’interno di progetti più ampi. Il team di Make it So è selezionato seguendo criteri di competenza, specifica qualifica, esperienza e conoscenza delle metodologie. Tutto il team si impegna a seguire un codice deontologico che garantisce la Qualità di ogni nostro intervento nel rispetto anche della normativa 4/2013 che tutela le aziende e le persone consumatrici finali del nostro servizio. Per gli interventi  Lego® Serious Play® ci avvaliamo solo di facilitatori con certificazione ufficiale con esperienza.  
Se non conosci il metodo chiedici come ottenere una demo nella tua azienda.

giovedì 30 marzo 2017

Alla riscoperta delle lauree umanistiche

Uno dei temi delicati degli ultimi anni è la disoccupazione giovanile, con le ultime riforme si sta sempre di più attenuando questa problematica, con la possibilità di assumere giovani usufruendo agevolazioni o incentivi.
I Responsabili delle risorse umane più delle volte selezionano laureati in discipline umanistiche, meglio se con un master alle spalle, per posizioni nell’area Hr o Comunicazione.

Tra le aziende in cima alle assunzioni è Randstad, partner Make it So e multinazionale olandese delle risorse umane, per il 2017 ha previsto 250 assunzioni, figure prevalentemente dell’area Hr: account manager, figura trasversale che svolge funzioni in ambito commerciale-amministrativo, recruiter, junior payroll.
Nell’area delle risorse umane non solo Randstad cerca profili umanistici, ma anche molte altre aziende dell’area fashion-cosmetica, consulenza-servizi e food and bevarage hanno bisogno di questi profili e sono alla scoperta di laureati in ambito giuridico e umanistico.
Make it So organizza il Master in Amministrazione delle risorse umane XIV edizione, i partecipanti acquisiranno specificamente gli strumenti operativi per gestire l’amministrazione, la contabilità e la contrattualistica del personale in azienda e aumentare le proprie competenze in materia di lavoro con gli ultimi aggiornamenti normativi. Al termine del Master stage in aziende partner, metodologia pratica con il software Zucchetti, il più utilizzato dalle aziende.

mercoledì 8 marzo 2017

Digital Detox Libro "Offline è bello"

Il percorso di digital detox per migliorare relazioni, lavoro e benessere, il libro lo troverete in tutte le librerie e store online           

   
Quante volte ci è capitato di essere a cena con amici o colleghi e di vedere che, invece di parlare con noi a tavola, questi cominciavano a navigare sul proprio smartphone e a chattare con altri? Oppure a controllare ossessivamente le notifiche di Facebook nell’attesa di un “mi piace” sui loro post?
Aldilà della maleducazione, il problema è che questo tipo di cattive abitudini ha ricadute negative anche nell’ambito professionale impattando sulla gestione del tempo o sull’attenzione dedicata a ciascuna singola attività.
Ci viene chiesto di essere tutti multitasking, seguiamo troppe attività contemporaneamente, lavoriamo con informazioni e messaggi che arrivano da diverse fonti ed inevitabilmente facciamo più fatica a portarle a compimento in maniera sistematica.
E allora? DIGITAL DETOX! Disintossichiamoci per il nostro bene.
Non demonizziamo il web o le piattaforme, ma capiamo i pericoli di un uso eccessivo ed incontrollato e cerchiamo soluzioni efficaci.
Questo manuale vuole portare il lettore a un uso più consapevole e produttivo delle tecnologie web, social e mobile, proponendo due percorsi per abbattere gli effetti collaterali del digitale: uno dedicato ai singoli individui, l’altro alle aziende.
Vi troverai, dunque, strategie pratiche per migliorare le relazioni interpersonali e la qualità del vostro lavoro e riuscire così a raggiungere un maggiore benessere sia nella vita personale che in quella professionale.
In tutte le librerie e store online troverete il libro di Massimo Perciavalle e Alessandro Prunesti "Offline è bello" il percorso di Digital Detox per migliorare le relazioni, lavoro e benessere, edito da Franco Angeli.
Per saperne di piùclicca qui



Rassegna stampa di Massimo Perciavalle
11/10/2013 :Intervento nella Trasmissione Start di Radio Rai 1
16/10/2013: Donna Moderna Le 8 ragioni che non ti faranno assumere mai30/10/2013: Donna Moderna Per fare carriere non cadere in queste trappole
11/2013:     Airone Le 3 regole per vendersi bene
11/2013      Speciale Focus n. 252 nell’inserto “guide 2013 lavoro come prepararsi , dove trovarlo”
12/2013:     Cosmopolitan Durante le feste? Sopravvivi così all’overdose di parenti01/2014:     Cosmopolitan Il tuo talento in un numero08/01/2014: Donna Moderna Come amare il tuo lavoro senza cambiarlo02/04/2014: Donna Moderna Lavoro, lingue, internet. Corsi per chi va di fretta
14/07/2014: Blog Giorni Moderni – di Donna Moderna Che sfida trovare lavoro se si è over 40 o 50!
09/2014:      Cosmopolitan Cos’è IN Cos’è out nel social recruiting
22/12/2014: Portale Studenti.it - Videotutorial Come si fa il colloquio di lavoro? Ecco i consigli del coach
22/12/2014: Portale Studenti.it - Videotutorial Come parlare in pubblico: 7 consigli per superare ansia e paura
22/12/2014: Portale Studenti.it - Videotutorial Come affrontare un colloquio di lavoro di gruppo
22/12/2014: Portale Studenti.it - Videotutorial Colloquio di lavoro in inglese: domande e consigli
03/2015:     Cosmopolitan Ho inventato una scusa col capo per non andare a Roma a incontrare un cliente8/06/2015:   Intervento a Radio Deejay – Tratto dal videotutorial come superare il colloquio di selezione06/08/2015: Portale Studenti.it - Videotutorial Come affrontare l'ansia da interrogazione
06/08/2015: Portale Studenti.it - Videotutorial Come utilizzare i social per cercare lavoro
07/09/2015: Portale Studenti.it - Videotutorial 10 regole per una buona comunicazione07/09/2015: Portale Studenti.it - Videotutorial Come utilizzare il web per cercare il lavoro07/09/2015: Portale Studenti.it - Videotutorial Come ottenere il lavoro dei propri sogni07/09/2015: Portale Studenti.it - Videotutorial Come avere degli obiettivi professionali chiari29/10/2015: Cosmopolitan Trovare lavoro in 4 step 
02/2016:      Donna Moderna 3 ebook per trovare lavoro
18/04/2016: Il Giornale Ma i cinquantenni di oggi sono più flessibili dei ragazzi 20/04/2016: Radio Radio Ricollocarsi dopo i 40 anni 
28/04/2016: Prima Radio Ottieni il lavoro che vuoi, riscopri le tue ambizioni e valorizza le tue risorse con il self-coaching
31/05/2016: Prima Radio Offline è bello il percorso di digital detox per migliorare le relazioni, lavoro e benessere 
09/06/2016: Radio Capital Offline è bello il percorso di dital detox per migliorare le ralazioni e lavoro e benessere
10/08/2016: Donna Moderna Ti comporti bene con i colleghi 26/10/2016: Il nostro figlio.it  Offline è bello": consigli ai genitori per disintossicarsi dalle tecnologie 
1/11/2016:   Donna Moderna Aiuto, quante email! 14/11/2016: Panorama Digital Detox 10 consigli per disintossicarsi 
15/02/2017: Donna Moderna (RI)scopri quel tesoro nascosto in te

lunedì 27 febbraio 2017

Lego: non solo entertainment

Dall’8 dicembre presso il Guido Reni District a Roma, si sta svolgendo il City Lego, la più grande città al mondo costruita con i Lego, l’evento doveva terminare il 29 Gennaio, ma l’ingente numero di visitatori ha spinto gli organizzatori a posticipare l’evento al 5 Marzo. C’ è ancora la possibilità di visitare la sorprendente riproduzione di una città unica al mondo costruita con oltre 7 milioni dei famosi mattoncini Lego, 15 metri per 5  interamente dedicati al tema urbano che, con l’attenta precisione nella realizzazione di ogni angolo di vita, racconta la magia scatenata dai mattoncini più famosi al mondo.


I Lego non hanno solo un lato ludico per i più piccoli o uno artistico e costruttivo per gli appassionati, ma anche formativo per i manager, diventati un strumento di gioco anche sui tavoli presidenziali di grandi e piccole aziende, attraverso la metodologia Lego® Serious Play®, tecnica di facilitazione del pensiero, comunicazione e problem solving utile per facilitare organizzazioni, team e individui.  Diverse aziende nell’ambito farmaceutico, fashion, biomedicale, servizi alle imprese, e manifatturiero adoperano la metodologia Lego Serious Play come processo dinamico e innovativo per migliorare e incrementare le perfomance di business.
Make it So organizza il Corso per Facilitatore Lego® Serious Play®, progettato in collaborazione con la Società internazionale Nordkom. Il programma di training dei facilitatori è volto a fornire ai principianti, come ai facilitatori esperti, capacità, informazioni teoriche ed esercitazioni pratiche per progettare e condurre in autonomia workshop e team building con la metodologia LSP.
Per saperne di più scrivici a info@makeitso.it o chiama allo 06/45471749

venerdì 24 febbraio 2017

Workshop gratuito “Le risorse umane in azienda”

Venerdì 3 Marzo dalle ora 10.00 alle 13.30 Make it So organizza il il Workshop gratuito “Le risorse umane in azienda” .

Partecipa al workshop gratuito per introdurti alla professione di Specialista nella gestione del personale.

Il workshop è dedicato a tutti gli appassionati del settore, che intendono acquisire competenze specifiche in materia. 
Programma                                                                         
• La gestione del personale
• Il processo di selezione
• Il reclutamento
• L’inserimento in azienda
• La valutazione del personale
• Lo sviluppo e la formazione delle risorse
• I percorsi di carriera
 
                                       
Relatori:
Massimo Perciavalle:(Coach, Formatore e Presidente di Make it So)

Al termine del Workshop vi verrà inviato un e-book di approfondimento sulle tematiche affrontate.
La giornata gratuita sarà una pillola formativa del Master in Gestione delle Risorse Umane formula weekend in partenza a Roma il 25 Marzo.
Per chi volesse approfondire sarà possibile al termine del workshop accedere alle selezioni prenotandosi ad una coaching informativa e di orientamento alla professione.
Richiedi informazioni compilando in format o invia una mail a info@makeitso.it

lunedì 20 febbraio 2017

I profili strategici di Croce Rossa italiana

I partecipanti del Master in Amministrazione e Gestione delle risorse umane, divisi in sottogruppi hanno elaborato un project work analizzando un caso aziendale offertoci dalla collaborazione con Croce Rossa Italiana. L’elaborato è stato presentato alla presenza di  Simone Sgueo Hr director di Croce Rossa Italiana.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha sede a Ginevra, è una organizzazione neutrale e indipendente che assicura aiuto umanitario e protezione alle vittime delle guerre e delle violenze armate; nei conflitti armati il CICR è responsabile delle attività internazionali di soccorso di tutto il Movimento.


I partecipanti durante la progettazione del project work, hanno dovuto definire la job description, declinando ruoli e responsabilità, di alcuni profili strategici di Croce Rossa italiana, scegliere un profilo e sviluppare un progetto di selezione definendo strumenti e tecniche, come la declinazione di colloqui tecnici o attitudinali e prove pratiche.

L’analisi ha riguardato alcune figure indispensabili e strategiche per lo staff di Croce Rossa come il medico, l’infermiere, lo psicologo, l’autista, il soccorritore, il biologo,il tecnico di laboratorio, il disaster prepareness manager, il project Manager di emergenza.
Per ogni figura si è definita una forma contrattuale per l’inserimento nel progetto.
La presentazione è stata di grande impatto emotivo ed efficace per il consolidamento delle competenze apprese durante il Master.


Il 25 Marzo del 2017 partirà la XXIII edizione del Master in Gestione delle Risorse Umane a Roma.
Al termine del Master Make it So garantisce un servizio di orientamento al lavoro e il contatto con le aziende partner, con l’attivazione di uno stage, per entrare direttamente nel mondo del lavoro.

Master in Gestione delle Risorse Umane: scopri l'agevolazione per iscrizioni entro il 28 Febbraio
Richiedi informazioni scrivendoci a info@makeitso.it o contattare allo 06/45471749 

mercoledì 8 febbraio 2017

Non solo entertainment, scopri con quali social puoi fare business

I social media vengono spesso accostati all’ entertainment, utilizzati soprattutto dai giovani per finalità ludiche, inizialmente era questo il concetto dei fondatori dei social network, ma negli ultimi anni hanno accantonato questo pensiero, avvicinando la loro vision verso un’idea di business.
Linkedin è stato per anni identificato come il social professionale, vicino alle tematiche del lavoro, ma anche Facebook negli ultimi anni ha diversificato la sua strategia, dando spazio non solo agli utenti ma anche alle aziende con degli strumenti ad hoc, con la possibilità di promuovere i propri servizi e prodotti con la creazione di contenuti virali.
Facebook è sicuramente il social network più utilizzato, i liberi professionisti tendono di solito a snobbare questo social perché lo vedono come un strumento utilizzato solo dai giovani e lo reputano di livello basso dal punto di vista professionale, con la presenza di fake e di contenuti banali.
Ma erroneamente a come pensano molti professionisti, Facebook è una piattaforma che accoglie di tutto e di più: puoi trovare post molto interessanti dal punto di vista commerciale e promozionale. Con La nascita delle pagine, pure attività di business, a differenza dei profili privati, le aziende possono dare visibilità dei loro servizi attraverso il content marketing con infografiche e video, oppure attraverso attività di advertising, con banner e sponsorizzazioni di vario tipo e genere.

LinkedIn è il social dei professionisti che da l’opportunità di inserire online il proprio cv, inoltre puoi essere aggiornato costantemente sulle nuove posizioni di lavoro ed essere contattato da responsabili HR, da agenzie di recruiting, da head hunter e dai clienti prima di rivolgersi a un professionista. Inoltre permette di entrare in relazione con potenziali clienti e datori di lavoro, creando un network di contatti professionali e commerciali. Come Facebook, anche LinkedIn al proprio interno fornisce la possibilità di costituire Gruppi, per condividere contenuti specifici e di nicchia o utilizzarlo anche con finalità promozionali, attraverso l’uso di Pulse (il blog di LinkedIn) oppure attraverso l’uso di servizi a pagamento.
Per saperne di più sulle potenzialità dei social media, scopri i corsi che Make it So sta organizzando in questo ambito.

mercoledì 25 gennaio 2017

I Lego entrano nella formazione

Manager, amministratori delegati, dirigenti e quadri aziendali si cimentano in creative costruzioni guidati dalla metodologia Lego® Serious Play®, un metodo consolidatosi nel tempo e rivelatosi efficiente nella formazione e gestione delle risorse umane Il mattoncino tridimensionale, dalle misure contenute 2×4 è tra i più conosciuti nel mondo con le sue innumerevoli potenzialità creative, con la possibilità di combinarsi in 915.103. 765 diversi modi. La sua storia ha inizio nel 1949 grazie all’intuizione dell’imprenditore danese Ole Kirk Christiansen, il fondatore di Lego, capace di trasformare quel mattoncino nell’espressione materiale dell’intera filosofia dell’apprendimento attraverso il gioco. Quei mattoncini sono diventati un strumento di gioco anche sui tavoli presidenziali di grandi e piccole aziende. Manager, amministratori delegati, dirigenti e quadri aziendali si cimentano per ore in creative costruzioni guidati dalla metodologia Lego® Serious Play®, tecnica di facilitazione del pensiero, comunicazione e problem solving utile per facilitare organizzazioni, team e  individui.

La metodologia Lego® Serious Play® per gli adulti nacque a metà degli anni Novanta, quando l’azienda danese avvertì delle difficoltà nelle vendite dovuto ai cambiamenti dei giochi infantili, con la nascita dei videogiochi. La casa madre ha pensato di ricorrere ai ripari introducendo dei cambiamenti a livello strategico e individuando un nuovo target, ovvero quello manageriale. Corsi di formazione o sviluppo manageriale, team coaching abbandonano i consueti strumentari fatti di parole, foglietti post-it e lavagne, e utilizzando la metafora delle costruzioni stimolano immaginazione, creatività, design, rendendo materiali i concetti d’identità e di scenario. Così l’avventura del Lego® Serious Play® ha avuto inizio, perfezionatosi nel tempo fino a divenire un nuovo modello di business per Lego. Questo metodo oggi rivela un insieme sistematico di principi relativi alle dinamiche di gruppo e un insieme di tecniche di comunicazione e linguaggio.
Make it So organizza il Corso per Facilitatore Lego® Serious Play®, progettato in collaborazione con la Società internazionale Nordcom. Il programma di training dei facilitatori è volto a fornire ai principianti, come ai facilitatori esperti, capacità, informazioni teoriche ed esercitazioni pratiche per progettare e condurre in autonomia workshop e team building con la metodologia LSP.
Il training fornisce ai facilitatori esperienza pratica e teorica, linee guida per la facilitazione e idee di applicazione per diventare esperti costruttori e conduttori di interventi attraverso l’utilizzo dei Lego.
Per saperne di più scrivici a info@makeitso.it o chiama allo 06/45471749

martedì 10 gennaio 2017

La comunicazione scientifica

La famiglia “Angela” negli ultimi mesi è diventata un’icona social, seguitissima sul web, molti gli omaggiano la loro passione nei riguardi della scienza. Nessuno avrebbe mai immaginato che dopo trent’anni si continua a parlare delle loro trasmissioni, in particolare Quark, programma diretto da Piero Angela, diventata la trasmissione più longeva della Tv, anche suo figlio Alberto Angela ha seguito le orme del padre, con la trasmissone Ulisse. La famiglia Angela si è specializzata in programmi di divulgazione scientifica, diventati cult della comunicazione della Tv pubblica, Alberto Angela durante le festività natalizie ha avuto un boom di ascolti, con sei milioni di spettatori con lo speciale su San Pietro trasmesso da Rai1.

La comunicazione scientifica è il processo di pubblicazione e divulgazione della ricerca di istituzioni private o accademiche, questa accezione di solito fa riferimento a riviste specializzate. Con l'espressione divulgazione scientifica si intende la diffusione delle conoscenze scientifiche al grande pubblico: attraverso la creazione di eventi o convegni progettati a doc come la Notte della Scienza organizzato da Frascati Scienza (nostra partner)o articoli scritti su riviste specializzate come Le Scienzeo la realizzazione di programmi o documentari televisivi come Quark o C’è spazio (tra gli ospiti anche Giorgio Di Bernardo docente al Master di Giornalismo e Comunicazione scientifica di Make it So) o la promozione attraverso siti internet come MolecularLab, Gravità Zero e le Nuvole (nostre partner) e non ultimo attraverso i canali social network con l’avvento di molte pagine che affrontano argomenti scientifici.
L'inizio della comunicazione scientifica risale all'Illuminismo, quando nel 1665 inizia la pubblicazione di due giornali di argomento scientifico: "Les journal des savants" a Parigi e a Londra "Philosophical transactions of the Royal Society of London".
Il Master in Giornalismo e Comunicazione scientifica forma esperti della comunicazione che sappiano scrivere e rappresentare la scienza in maniera estesa e chiara dirigendola anche ai non addetti ai lavori, Piero Angela durante la conduzione di Quark sosteneva di “puntare alla più alta soglia dei contenuti con la più semplice soglia del linguaggio. È in quel varco che possono entrare pubblici numerosi e diversi." Il Master ha sia l’obiettivo quindi di formare figure specialistiche che quello di fornire a ricercatori, scienziati e addetti ai lavori, le competenze per raccontare in modo accattivante e comprensibile a tutti lo scopo e le ricadute nel quotidiano delle loro attività.

Richiedi informazioni o invia un'email con il proprio CV a info@makeitso.it o contattare il numero: 06-45471749